Famiglia Serafini, dal 1933

FAMIGLIA: una parola d’uso comune così semplice, ma con un profondo significato che per noi è di enorme valore.
Il cuore pulsante del nostro Rifugio.

Amore, tradizione e dedizione

La storia del Rifugio Lago Nambino è un racconto di amore, tradizione e dedizione, che si tramanda di generazione in generazione fin dal lontano 1933, quando i fratelli Giovanni e Maria Serafini hanno trasformato un modesto “bait” sulle sponde del lago in un luogo accogliente e caloroso, diventando un punto di incontro e di ristoro per i cacciatori. Nel corso degli anni, si è trasformato in un vero e proprio Rifugio che accoglieva turisti italiani, tedeschi e inglesi, che soggiornavano anche per lunghi periodi durante l’estate, godendo dell’aria fresca e stringendo amicizie sincere con Giovanni e Maria.

Ampliamento del Rifugio

Nel 1962, Renzo, figlio di Giovanni, ha preso le redini del Rifugio insieme alla sua amata Graziella. Tra il ’62 e il ’69 la loro famiglia si è allargata con la nascita di Giancarlo, Luisa, Cinzia e Cristina. Con il passare del tempo, il Rifugio si è espanso, con l’aggiunta della sala ristorante nel 1969 e della zona del bar nel 1972, quest’ultima ristrutturata poi nel 1992. I figli sono cresciuti e hanno aiutato i genitori durante i periodi estivi di vacanza. Le stagioni passavano tra impegno e soddisfazione, con la struttura aperta d’estate da giugno a settembre e solo durante il periodo natalizio d’inverno, quando la sfida era mantenere caldo l’ambiente e spalare la neve.

Le 3 sorelle, la forza del Rifugio

Nel 1996, una grave malattia ha colpito Renzo, costringendolo a scendere in paese con la moglie Graziella, che gli è stata vicina nelle cure. In quel momento la gestione è passata nelle mani delle tre figlie: Luisa, Cinzia e Cristina.

L’amore per le piccole cose

Nel 2007 le tre sorelle hanno ristrutturato e rinnovato il Rifugio, mantenendo sempre viva la tradizione e l’amore per le piccole cose. Tre sorelle, ma anche tre mamme che hanno saputo trasmettere ai propri figli valori come amore, rispetto, dedizione, sacrificio e coraggio.

…in Rifugio, per un’esperienza indimenticabile

Oggi, con la quarta generazione, si continua a custodire con orgoglio e passione la storia del Rifugio, offrendo agli ospiti un’accoglienza calorosa e un’esperienza indimenticabile tra le meraviglie delle Dolomiti.